mercoledì 14 dicembre 2016

Recensione "Un segreto nel cuore" - Nicholas Sparks

Miles ha poco più di trent'anni, lavora come vicesceriffo nella cittadine di New Bern e vive con suo figlio Jonah di sette anni. Missy, sua moglie, è morta due anni fa investita da un pirata della strada non ancora identificato. Sarah fa la maestra e ha qualche anno in meno di Miles. Si è trasferita a New Bern dopo il triste divorzio da suo marito. Ora insegna nella classe di Jonah. Il ragazzino è adorabile, educato e gentile, ma ha delle lacune in molte discipline scolastiche. Sarah decide di convocare il padre per esporgli la situazione. Lei stesa si offre di aiutarlo nel pomeriggio e Miles non può che accettare, poichè lui ha sempre molti impegni quotidiani. I continui incontri tra Sarah e Miles per parlare di Jonah, trasformano le loro vite e i due si innamorano.
Miles però è ancora un duomo triste e tormentato. L'incidente di sua moglie, a distanza di due anni, non ha ancora un colpevole e lui si sente un totale fallimento. Gli incontri con Sarah gli cambiano la giornata e il vicesceriffo inizia a mettere da parte la storia irrisolta di sua miglia per potersi dedicare a Sarah, adorata persino da Jonah. Ma quando sembra arrivata un po' di pace nella sua vita, ecco che un testimone confida qualcosa sulla sera dell'incidente...



Il libro è il perfetto mix tra giallo e romanzo. Nella prima metà vediamo nascere la storia d'amore tra Sarah e Miles, mentre nella seconda metà assistiamo alla ricerca disperata dell'omicida di Missy. Ma non è tutto: nel libro sono presenti alcuni capitoli molto particolari: è proprio il pirata della strada a raccontare la sua verità in prima persona: perché ha ucciso Missy? Perché non le ha prestato soccorso? Perché non si è costituito? Ma soprattutto, chi è?
E Miles, invece, riuscirà a portare avanti la storia con Sarah, nonostante non abbia ancora chiuso con il passato?

Questo libro mi è piaciuto abbastanza ma non tantissimo come altri libri di Sparks. Forse è stato perché non amo particolarmente i gialli... comunque ho apprezzato i capitoli narrati dal parati della strada, li ho trovati emozionanti e struggenti. Mi è piaciuta la figura di jonah, un bimbo dolcissimo, turbato dall'assemza della madre, ma pieno d'amore verso il padre. Così come Miles, che ama suo figlio incondizionatamente, che farebe di tutto per lui, soprattutto una cosa in particolare, che però non voglio spoilerarvi.

Insomma, sicuramente è un libro da leggere. Il romanticismo è marginale, non centrale come in altri capolavori di questo autore. In questo romanzo non si piange, ma si riflette molto. Non è neppure un giallo pesante, anzi, è molto leggero. Come sempre scorre molto velocemente e ci si appassiona subito alla storia.

Vi lascio qui sotto la pagina del mio journal e vi rimando alla mia pagina instagram Angiola_96


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