martedì 27 dicembre 2016

Recensione "The siren" di Kiera Cass



Kahlen è una sirena: è stata salvata dall'annegamento e trasformata da Madre Oceano ottanta anni fa e ne ha ancora 20 da scontare al suo servizio. Kahlen ha rinunciato a tutto per servirla ma non è sola: insieme a lei ci sono altre tre sirene. Vivono sulla Terra ferma, tra gli umani, ma non posso parlare con loro: la loro voce è morte. Con il loro canto, le sirene attirano le anime in mare, affinché Oceano possa nutrirsi, vivere e sostenere la Terra. Solo allo scadere del tempo avranno una nuova vita, ma non ricorderanno niente di quelle precedenti. Le sirene non posso amare, non possono essere mogli o madri. Esse appartengono solo ad Oceano. Un giorno però Kahlen si innamora di Akinli, un essere umano gentile e premuroso, infrangendo così le regole di Oceano.

Le sirene di questo raccontato non sono le classiche sirene che immaginiamo tutti. Non vivono sugli scogli e non hanno code di pesce al posto delle gambe. Sono giovani ragazze dalle sembianze umane, frequentano l'Università e le discoteche, ma sono immortali, bellissime e soprattutto letali. Sono state salvate dalla morte e ora devono assoluta obbedienza per 100 anni a Madre Oceano. Per servirla, le ragazze devono cantare per procurarle i corpi con cui sfamarsi. L'idea è un po' raccapricciante, ma Oceano non è cattiva: i corpi le servono per poter sostenere la Terra e vivere. Lei ama le sue sirene, è dolce con loro, premurosa, ma anche molto gelosa. Tra tutte le sirene, Kahlen è la sua preferita: le ha sempre portato obbedienza e si rifugia tra le sue braccia anche quando lei non la chiama. Ma quando Kahlen si innamora di un umano, tutto l'amore tra loro viene messo in dubbio. Ma come tutte le madri, a cosa sarà disposta Oceano per rendere felice sua figlia?





"The siren" mi è piaciuto molto, l'ho trovata una storia molto leggera e carina. Di per sé è un libro abbastanza corto, che si divora in fretta. In alcuni punti però, ho trovato parti un po' confusionarie. Non so se sia colpa della traduzione o dell'autrice, ma molte frasi mi hanno lasciata perplessa e avevano bisogno di una rilettura.

L'idea di Madre Oceano come qualcosa di soprannaturale è splendida. Anche le sirene sono spettacolari. Avrei preferito però un libro con qualche pagina in più, con racconti dettagliati sulla storia di queste donne bellissime e letali. I personaggi sono comunque caratterizzati benissimo, persino le sorelle della nostra protagonista, Elizabeth, Miaka e Padma, le trovo perfette: tutte hanno avuto la loro parte nella storia e la giusta attenzione.

Non trovo che sia un libro da 10 e lode, ma 4 stelline su 5 se le merita tutte! Vi consiglio di leggerlo se volete immergervi e farvi cullare dalle braccia di Oceano, che imparerete ad amare. Guarderete il mare con occhi diversi! Personalmente, questa lettura, mi ha riportato a galla i ricordi di un telefilm che guardavo qualche anno fa (H2O) sognando anch'io di essere una sirena!

Vi lascio la pagina del mio Journal dedicato a questa lettura! Seguite il mio profilo instagram Angiola_96


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